Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
Con dolore orofacciale si indicano condizioni dolorose che coinvolgono i tessuti molli e duri del volto, del cavo orale, della testa e del collo.
Il dolore può essere acuto o cronico, continuo o episodico, localizzato oppure diffuso. In alcuni casi è collegato all’articolazione temporo-mandibolare e ai muscoli della masticazione; in altri può dipendere da irritazioni nervose, alterazioni dell’occlusione, bruxismo o disfunzioni della lingua durante fonazione, masticazione e deglutizione.
La visita consente di valutare sede, intensità, durata del dolore e possibili cause muscolari, articolari, dentali o neurologiche.
Il trattamento può coinvolgere chirurgo maxillo-facciale, odontoiatra, gnatologo, neurologo, fisioterapista e altri specialisti.
I sintomi possono variare molto in base alla causa. Alcuni pazienti riferiscono dolore mandibolare o difficoltà ad aprire la bocca, altri avvertono bruciore, scosse, cefalea, tensione cervicale o fastidi durante masticazione e deglutizione.
Dolore alla mandibola o al volto
Limitazione nell’apertura della bocca
Scosse o dolore tipo nevralgico
Mal di testa o dolore cervicale
Bruxismo o serramento dei denti
Bruciore orale o fastidio alla deglutizione
Il dolore orofacciale può avere cause diverse. Può dipendere da disordini temporo-mandibolari, malocclusione, bruxismo, traumi, alterazioni muscolari, disfunzioni linguali o condizioni neurologiche come la nevralgia del trigemino.
In alcuni casi il dolore può essere associato anche a malattie sistemiche, infiammazioni, patologie dentali o problematiche che coinvolgono i nervi del distretto cranio-facciale.
L’analisi di masticazione, occlusione, articolazione temporo-mandibolare e muscoli aiuta a individuare l’origine del disturbo.
La terapia viene scelta in base alla causa del dolore e può includere dispositivi, farmaci, riabilitazione o percorsi specialistici integrati.
Il dolore orofacciale non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni che possono avere caratteristiche molto diverse. Per questo la diagnosi deve distinguere tra dolore muscolare, articolare, neuropatico o funzionale.
La diagnosi parte da una visita specialistica e da un’attenta raccolta dei sintomi. Lo specialista valuta sede del dolore, modalità di comparsa, movimenti mandibolari, occlusione, muscoli masticatori e articolazione temporo-mandibolare.
Il trattamento dipende dalla causa individuata. Può includere terapia farmacologica, bite o dispositivi occlusali, riabilitazione funzionale, fisioterapia, correzione di abitudini scorrette o approfondimenti neurologici nei casi di dolore nevralgico.
È consigliabile effettuare una visita se il dolore al volto, alla mandibola, alla bocca o alla testa persiste, si ripresenta frequentemente, limita la masticazione o si associa a scosse, bruciore o difficoltà ad aprire la bocca.
No. Può dipendere dai denti, ma anche da muscoli, articolazione temporo-mandibolare, nervi, occlusione, postura mandibolare o condizioni neurologiche.
È una forma di dolore neuropatico caratterizzata da episodi intensi e improvvisi, spesso descritti come scosse elettriche, che interessano una o più aree del volto innervate dal nervo trigemino.
Il trattamento dipende dalla causa. Può includere farmaci, bite, fisioterapia, riabilitazione funzionale, correzione dell’occlusione o valutazione neurologica nei casi di dolore nevralgico.