Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
I denti del giudizio sono i terzi molari, posizionati nella parte più posteriore della bocca. La loro comparsa avviene in genere in età giovanile-adulta, ma non sempre l’eruzione è completa o corretta.
In molti casi la mascella o la mandibola non hanno spazio sufficiente per accoglierli. Questo può causare inclusione, crescita inclinata, pressione sui denti vicini o difficoltà di igiene nella zona posteriore della bocca.
La visita e gli esami radiografici consentono di valutare posizione, inclinazione e rapporto del dente con le strutture vicine.
Quando indicata, l’estrazione viene pianificata in base alla complessità del caso e alla posizione del dente.
I denti del giudizio possono rimanere asintomatici oppure provocare disturbi progressivi. I problemi compaiono soprattutto quando il dente erompe solo parzialmente, resta incluso o rende difficile una corretta igiene orale.
Dolore nella parte posteriore della bocca
Gonfiore o infiammazione della gengiva
Pericoronite
Ascessi o infezioni ricorrenti
Carie del dente del giudizio o del molare vicino
Cisti o pressione sui denti vicini
L’estrazione dei denti del giudizio non è sempre necessaria. Viene consigliata quando il dente causa sintomi, infezioni, carie, cisti, danni ai denti vicini o quando la sua posizione può compromettere l’equilibrio dell’arcata.
La decisione viene presa dopo una valutazione clinica e radiologica, considerando età del paziente, posizione del dente, vicinanza a nervi o seni mascellari e rischio di complicanze future.
Prima dell’intervento si valuta la posizione del dente e la complessità dell’estrazione.
Dopo l’estrazione vengono fornite indicazioni su igiene, alimentazione, farmaci e controlli post-operatori.
L’estrazione viene generalmente eseguita in anestesia locale. Nei casi più semplici il dente può essere rimosso direttamente; nei casi complessi, ad esempio quando è incluso nell’osso o inclinato, può essere necessario un piccolo accesso chirurgico.
Dopo l’intervento è normale avvertire gonfiore, fastidio o lieve dolore per alcuni giorni. Le indicazioni dello specialista aiutano a favorire una guarigione corretta e a ridurre il rischio di infezioni.
No. Se sono correttamente posizionati, non causano sintomi e sono facilmente igienizzabili, possono essere semplicemente monitorati nel tempo.
È consigliabile effettuare una visita in presenza di dolore, gonfiore, difficoltà ad aprire la bocca, infiammazione gengivale, infezioni ricorrenti o fastidio nella zona posteriore dell’arcata.
Durante l’intervento viene utilizzata anestesia locale, quindi la procedura non dovrebbe essere dolorosa. Dopo l’estrazione possono comparire gonfiore e fastidio, controllabili con le indicazioni fornite dallo specialista.
Il recupero varia in base alla complessità dell’estrazione. In genere i fastidi principali si riducono nei primi giorni, mentre la guarigione completa richiede più tempo.