Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
La scialoadenite è un processo infiammatorio o infettivo che colpisce le ghiandole salivari. Può presentarsi in forma acuta, con sintomi intensi e improvvisi, oppure in forma cronica, con episodi ricorrenti di gonfiore e fastidio.
Le ghiandole più spesso coinvolte sono la parotide e la ghiandola sottomandibolare. In alcuni casi l’infiammazione è favorita da ridotta produzione di saliva, disidratazione, ostruzione del dotto salivare, calcoli o condizioni sistemiche come la Sindrome di Sjögren.
La visita consente di valutare gonfiore, dolore, fuoriuscita di secrezioni e possibile coinvolgimento dei dotti salivari.
Il trattamento varia in base alla causa: infezione, ostruzione, calcoli o infiammazione cronica richiedono approcci differenti.
La scialoadenite può manifestarsi con sintomi locali e generali. Il gonfiore può aumentare durante i pasti, quando la ghiandola tenta di produrre più saliva ma il drenaggio risulta difficoltoso.
Dolore alla ghiandola salivare
Gonfiore monolaterale
Febbre o brividi
Bocca secca o ridotta salivazione
Fuoriuscita di pus dal dotto salivare
Dolore durante i pasti
La scialoadenite può essere causata da un’infezione batterica, spesso favorita da ridotta secrezione salivare o da un’ostruzione del dotto. Tra i microrganismi più frequentemente coinvolti vi è lo Staphylococcus aureus, ma possono essere presenti anche streptococchi, coliformi e batteri anaerobi.
Fattori come disidratazione, xerostomia, calcoli salivari, malattie croniche, Sindrome di Sjögren e ridotta igiene orale possono aumentare il rischio di infiammazione delle ghiandole salivari.
Ecografia, TAC o risonanza magnetica possono essere utili per valutare ascessi, ostruzioni o alterazioni della ghiandola.
Nella maggior parte dei casi il trattamento prevede antibiotici, idratazione, igiene orale, impacchi caldi e massaggi ghiandolari.
È consigliabile effettuare una visita in presenza di gonfiore doloroso della parotide o della zona sottomandibolare, febbre, dolore durante i pasti o fuoriuscita di secrezioni dal dotto salivare.
Spesso sì. La forma acuta può essere legata a infezioni batteriche, favorite da ridotta salivazione, disidratazione o ostruzione dei dotti salivari.
Il trattamento può includere antibiotici, idratazione, stimolazione della saliva, impacchi caldi, massaggi ghiandolari e corretta igiene orale. In presenza di ascesso può essere necessario il drenaggio.
No. La chirurgia è indicata solo in casi selezionati, ad esempio quando l’infiammazione è ricorrente, complicata da ascessi o legata a patologie che non rispondono alle terapie conservative.