Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
Il trauma cranico comprende le lesioni che interessano la testa e, nei casi più importanti, il cervello. Può essere causato da incidenti stradali, cadute, traumi sportivi, aggressioni o incidenti sul lavoro.
Non tutti i traumi cranici hanno la stessa gravità: alcune lesioni richiedono solo osservazione e controllo clinico, mentre altre necessitano di esami urgenti, monitoraggio ospedaliero o trattamento chirurgico.
Dopo un trauma alla testa è importante valutare sintomi, dinamica dell’incidente e possibili segnali di allarme.
Nei casi complessi possono essere coinvolti pronto soccorso, neurochirurgo, chirurgo maxillo-facciale, radiologo e altri specialisti.
I sintomi possono comparire subito dopo il trauma oppure svilupparsi nelle ore successive. Per questo è importante monitorare attentamente l’evoluzione del paziente, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti in terapia anticoagulante.
Mal di testa persistente o in peggioramento
Nausea o vomito
Vertigini o perdita di equilibrio
Confusione, sonnolenza o perdita di coscienza
Difficoltà a parlare o a ricordare
Debolezza, formicolio o convulsioni
Le cause più frequenti di trauma cranico includono cadute, incidenti stradali, incidenti in moto o bicicletta, traumi sportivi, aggressioni e incidenti sul lavoro.
Il rischio di complicanze può essere maggiore in presenza di perdita di coscienza, trauma ad alta energia, vomito ripetuto, alterazioni neurologiche, uso di farmaci anticoagulanti o età avanzata.
TC e risonanza magnetica possono essere indicate per valutare eventuali fratture, ematomi o lesioni intracraniche.
Anche nei traumi lievi può essere necessario osservare l’evoluzione dei sintomi nelle ore successive.
Il trattamento dipende dalla gravità del trauma. Nei casi lievi può essere sufficiente il riposo, il controllo dei sintomi e il monitoraggio clinico. Nei casi più importanti possono essere necessari esami radiologici, osservazione ospedaliera, farmaci o interventi chirurgici.
Quando il trauma coinvolge anche il volto, le ossa cranio-facciali o la mandibola, può essere richiesta una valutazione maxillo-facciale per trattare eventuali fratture o lesioni associate.
È necessario recarsi subito in pronto soccorso in caso di perdita di coscienza, vomito ripetuto, confusione, sonnolenza anomala, convulsioni, difficoltà a parlare, debolezza agli arti o mal di testa intenso e progressivo.
Non sempre, ma va comunque monitorato. Anche una commozione cerebrale può richiedere osservazione, soprattutto se i sintomi persistono o peggiorano nelle ore successive.
In base alla gravità del trauma, il medico può richiedere una TC, una risonanza magnetica o altri esami per valutare cranio, cervello e strutture del volto.
Il chirurgo maxillo-facciale interviene quando il trauma coinvolge ossa del volto, mandibola, orbite, zigomo, naso o altre strutture cranio-facciali.