Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
L’otoplastica è una procedura chirurgica finalizzata a correggere forma, posizione o proporzioni delle orecchie.
È indicata soprattutto in caso di orecchie prominenti, ma può essere utile anche per rimodellare lobo auricolare, pieghe cartilaginee poco definite o asimmetrie tra le due orecchie. L’obiettivo è ottenere un risultato naturale, equilibrato e coerente con il volto del paziente.
L’intervento mira ad avvicinare e rimodellare le orecchie senza alterarne l’aspetto naturale.
Le incisioni vengono generalmente realizzate dietro l’orecchio, in una zona poco visibile.
L’otoplastica può essere indicata quando la forma o la posizione delle orecchie crea disagio estetico o asimmetria del volto. Può essere eseguita sia negli adulti sia nei bambini, generalmente dopo il completamento dello sviluppo principale del padiglione auricolare.
Orecchie prominenti o sporgenti
Asimmetrie tra le due orecchie
Lobo auricolare pendente o alterato
Cartilagine poco definita
Orecchie troppo distanti dal capo
Disagio estetico legato alla forma auricolare
L’intervento viene pianificato dopo una visita specialistica, durante la quale si valutano forma, posizione, simmetria e proporzioni delle orecchie.
In genere la procedura prevede una piccola incisione nella parte posteriore dell’orecchio, attraverso cui viene rimodellata la cartilagine. In questo modo è possibile ricreare o migliorare le pieghe naturali del padiglione auricolare e avvicinare l’orecchio al capo.
La cartilagine viene modellata per correggere la sporgenza e migliorare la forma dell’orecchio.
L’obiettivo è ottenere orecchie più armoniche, simmetriche e coerenti con il volto.
Prima dell’intervento lo specialista valuta lo stato generale di salute, la forma delle orecchie e le aspettative del paziente. Possono essere richieste indicazioni specifiche su farmaci, eventuali allergie, patologie recenti o condizioni che possano influenzare l’intervento.
Il tipo di anestesia, locale o generale, viene definito in base all’età del paziente, alla complessità della procedura e alla valutazione clinica.
Dopo l’intervento le orecchie vengono protette con un bendaggio, che viene mantenuto per il periodo indicato dallo specialista. Nei giorni successivi possono comparire gonfiore, lieve fastidio o sensibilità nella zona trattata.
Dopo la rimozione del bendaggio iniziale può essere consigliato l’uso di una fascia leggera, soprattutto durante la notte, per proteggere le orecchie e favorire una corretta guarigione.
Nei bambini può essere valutata generalmente a partire dai 5-6 anni, quando lo sviluppo del padiglione auricolare è quasi completo. Negli adulti può essere eseguita a qualsiasi età, dopo valutazione specialistica.
Le incisioni vengono solitamente posizionate dietro l’orecchio, in una piega naturale poco visibile. Con il tempo la cicatrice tende a diventare sempre meno evidente.
L’obiettivo è correggere la sporgenza o l’asimmetria mantenendo un aspetto naturale e proporzionato al volto.
Il recupero varia in base al caso. Nei primi giorni è normale avere gonfiore o fastidio; il bendaggio e l’eventuale fascia protettiva aiutano a stabilizzare il risultato durante la guarigione.