Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale
Specialista in chirurgia maxillo-facciale, oncologia cervico-facciale e medicina estetica del volto.
La rinosettoplastica combina due aspetti dell’intervento sul naso: la correzione funzionale del setto nasale e il rimodellamento estetico della piramide nasale.
Si differenzia dalla rinoplastica, che riguarda principalmente l’aspetto estetico, e dalla settoplastica, che corregge il setto nasale con finalità respiratoria. La rinosettoplastica permette quindi di intervenire contemporaneamente su respirazione, simmetria, proporzioni e profilo del naso.
L’intervento può correggere deviazioni del setto e ostruzioni che rendono difficoltosa la respirazione nasale.
Il rimodellamento del naso viene pianificato in rapporto a profilo, proporzioni e caratteristiche individuali del paziente.
La rinosettoplastica può essere indicata in presenza di disturbi respiratori legati a deviazione del setto nasale, ostruzione nasale, episodi ricorrenti di epistassi o alterazioni della forma del naso.
La valutazione specialistica consente di distinguere le componenti funzionali da quelle estetiche e di definire un piano chirurgico personalizzato.
Deviazione del setto nasale
Difficoltà nella respirazione
Ostruzione nasale persistente
Episodi frequenti di epistassi
Inestetismi del dorso o della punta
Alterazioni del profilo nasale
L’intervento viene programmato dopo una visita specialistica, durante la quale si valutano respirazione, setto nasale, forma del naso, proporzioni del volto e aspettative del paziente.
La correzione del setto può prevedere il riposizionamento o il rimodellamento delle strutture deviate. La parte estetica può essere eseguita con tecnica chiusa, attraverso incisioni interne, oppure con tecnica aperta, con una piccola incisione alla base del naso, in base alla complessità del caso.
Il setto nasale viene raddrizzato o rimodellato per migliorare il passaggio dell’aria.
Il profilo del naso viene armonizzato rispettando naturalezza, simmetria e proporzioni del volto.
Prima dell’intervento è necessaria una visita specialistica per valutare storia clinica, respirazione, struttura del naso e obiettivi del trattamento. Possono essere richiesti esami preoperatori come analisi del sangue, elettrocardiogramma e valutazioni cliniche specifiche.
È importante informare lo specialista su farmaci assunti, allergie, abitudine al fumo e precedenti interventi o traumi nasali. In alcuni casi può essere richiesta la sospensione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, sempre secondo indicazione medica.
Dopo l’intervento possono comparire gonfiore, lividi, lieve dolore, congestione nasale o piccole perdite di sangue. Nella maggior parte dei casi viene applicata una protezione esterna sul naso, rimossa secondo le tempistiche indicate dallo specialista.
Durante le prime settimane è importante evitare sforzi fisici intensi, non soffiare il naso, dormire con la testa sollevata e seguire attentamente le indicazioni post-operatorie. Il risultato migliora progressivamente con la riduzione del gonfiore e la stabilizzazione dei tessuti.
La rinoplastica modifica principalmente l’aspetto estetico del naso. La rinosettoplastica corregge anche il setto nasale e può migliorare la respirazione, oltre all’armonia estetica.
Sì, quando la difficoltà respiratoria è legata a deviazione del setto o ostruzioni nasali correggibili chirurgicamente, l’intervento può migliorare il passaggio dell’aria.
Il miglioramento è progressivo. Una parte del risultato è visibile dopo la riduzione iniziale del gonfiore, ma la completa stabilizzazione dei tessuti può richiedere diversi mesi.
I tempi variano in base al caso. In genere è possibile riprendere gradualmente le attività leggere dopo alcuni giorni, seguendo le indicazioni dello specialista ed evitando sforzi nelle prime settimane.